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venerdì 29 maggio 2026
TRENO DELLE DONNE PER LA COSTITUZIONE: Le modifiche alla stabilicum
TRENO DELLE DONNE PER LA COSTITUZIONE: Le modifiche alla stabilicum: Hanno modificato la prima proposta di legge elettorale: premio di maggioranza con il 42% senza ballottaggio, così il primo che arriva si pre...
giovedì 21 maggio 2026
Umanità perduta
Umanità perduta, quest'è e per capirlo basta guardare le immagini che Israele ci ha mostrato senza vergogna, senza un minimo senso di umanità.
Se si arriva a trattare così persone che hanno messo a rischio la loro vita per aiutare il popolo Palestinese massacrato, affamato, buttato fuori dalle proprie case, distrutte senza pietà,vuol dire che l'umanità non esiste più.
E non esiste più nemmeno nella "civile Europa", non esiste più nella politica, che non è capace più nemmeno di balbettare il dissenzo, se mai ce ne fosse, verso questo pattume umano, e non trova le parole giuste per condannare e nemmeno il coraggio di prendere decisioni doverose che sanciscano il totale distacco da questo immondo regime israeliano, per dissociarsi concretamente e tagliare qualsiasi legame con esso.
Presidente Mattarella, le semplici parole non bastano più, è bene prenderne atto, perchè quello che sta succedendo va oltre ogni sopportazione umana, che anche chi sta dentro i palazzi ovattati del potere dovrebbe sentire.
Il governo è sordo, non solo quello europeo, ma anche e soprattutto quello italiano che è occupato a coltivare il proprio orticello e con una PDC che pensa a fare passerelle a spese del popolo, mentre progetta di mandarlo in pensione a 71 anni, quando si è sulla soglia del paradiso! Che vergogna e di più se si pensa che i politici vanno in pensione con solo 5 anni di contributi e possono godere anche dell'osceno vitalizio, concesso anche ai pregiudicati che hanno tradito lo stato!
E che dire del ministro salvini che nell'ignoranza dei problemi veri del territorio italiano e soprattutto delle zone disagiate del sud, quali Niscemi, ultima devastata dalle politiche errate e dall'abbandono, destina miliardi,14 per l'esattezza, a un ponte che mai potrà essere realizzato, per i tanti problemi che molti tecnici hanno già fatto presente, e si sperperano miliardi per mantenere un sistema parassitario, che brucia risorse distratte alla tutela del territorio.
Abbiamo la sanità completamente disastrata, che oramai non serve più ai cittadini, ma solo ai potentati . e si perchè, contrariamente a quanto sancito dalla costituzione sulla parità dei diritti dei cittadini per l'accesso alla sanità pibblica, c'è chi lavora per renderla accessibile in primis a alti gradi dell'esercito e ai loro familiari e poi alle altre personalità e se resta qualcosa in ultimo ai cittadini. Proposta vergognosa e inaccettabile di cui nessuno parla.
Sono state tolte risorse all'assistenza dei disabili e alla prevenzione per raddoppiare le spese di rappresentanza della PDC, il che è molto vergognoso, mai si era visto tanto sfacciato sfrazzo per vestire un PDC e per comprargli pure i "gioielli" di rappresentanza!
Mi fermo qui , perchè l'elenco dei disatsri è davvero troppo lungo, ma già da questo si può comprendere in che mani è il Paese.
L'auspicio è che gli italiani e soprattuto i giovani capiscano la necessità di un risveglio prima che sia troppo tardi. Il fondo l'abbiamo superato da un bel pezzo , ci rimane solo sprofondare.
N.T.
lunedì 11 maggio 2026
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sabato 25 aprile 2026
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lunedì 20 aprile 2026
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giovedì 2 aprile 2026
I giovani e la speranza
Il discorso inaugurale dell’anno accademico dell’Università di Padova di Paola Bonomi, studentessa di 22 anni, non dovrebbe, o meglio non avrebbe dovuto passare inosservato e far riflettere tutti, soprattutto coloro che hanno contribuito alla devastazione dello stato di diritto di questo Paese, che oggi potremmo definire Stato dei mancati diritti, perché di questo si tratta.
Cosa c’è di peggio di impedire ai giovani di esercitare il proprio diritto di voto solo perché ci si trova fuori sede per motivi di studio e di lavoro e nell’impossibilità di pagarsi il viaggio per raggiungere i luoghi della propria residenza?
Purtroppo siamo arrivati a questo punto per l’insipienza di questi politici al governo, che esercitano il potere di veto, come in questo caso, solo per fini strettamente personali.
Una politica che guarda solo al proprio interesse e non a quello della collettività è malata grave e, purtroppo, lo è da molto tempo, mentre noi il popolo non abbiamo voluto capire e ci siamo girati dall’altra parte, senza minimamente pensare alle conseguenze che tale comportamento avrebbe avuto sui giovani, soprattutto, ma non solo, e nel caso specifico anche sul risultato referendario.
Un intrevento questo da dove si evince l’amarezza e la preoccupazione dei giovani di oggi, che denunciano “ la frattura, ormai evidente, tra il futuro che vengoni invitati a costruirsi e il presente”:
“Studia, che il futuro è tuo, basta impegnarsi.”
“Un po’ di gavetta l’abbiamo fatta tutti.”
“Se vuoi puoi.”
Per realizzare questo sogno oggi i giovani sono costretti a fare sacrifici immensi, a cominciare dall’esborso dell’esoso costo di €.500,00 per una stanza, per potere soggiornare lì dove hanno scelto di seguire corsi di studio, che, purtroppo, non tutti possono permettersi.
Ascoltando questo intervento mi è tornato in mente il tempo passato in cui noi giovani del passato si studiava certi che poi, ottenuto il famoso pezzo di carta, si poteva aspirare a un lavoro certo. Un privilegio che oggi i giovani non hanno più, proprio perché non hanno nessuna garanzia per un futuro certo di lavoro, nonché di vivere quella spensieratezza di cui noi giovani del passato abbiamo potuto godere: una gioventù fatta sì anche di sacrifici - perché neppure negli anni 60-70 si era tutti ricchi- ma c’era la cansapevolezza di un futuro migliore raggiungibile. AI giovani di allora è toccato il privilegio di vivere una stagione ricca di avvenimenti, di sfide in un Paese che si stava risvegliando dalla tragedia della guerra passata.
Quelli sono stati anni bellissimi, indimenticabili: tutto sembrava a portata di mano!
Per i giovani di allora è stato un periodo fortunato, che purtroppo non abbiamo avuto la capacità di preservare per le future generazioni: questo è il grande rammarico che ognuno di noi dovrebbe avere.
E’ vero che a partire dalla fine degli anni 70 il Paese ha attraversato momenti bui, che hanno segnato la vita di tutti noi e per molti è stata la fine di una illusione che si credeva non si dovesse esaurire mai. L’illusione del benessere raggiunto, vissuto come un’assicurazione a vita si è rivelata fallace e senza prospettiva per un futuro di Pace e di benessere. L’incapacità di una visione del futuro da parte della politica ha portato al disastro, non solo dell’Italia, ma di tutto l’occidente, che oggi vive una crisi nera di valori, di lavoro, di sviluppo, di guerre in diverse parti del mondo. E così oggi i giovani si trovano a dovere affrontare un presente senza speranza, ricco d’insidie e ad inseguire il futuro come un miraggio che sembra irrangiugibile per i tanti ostacoli che vi si frappongono.
Le guerre imperverano in diverse parti del mondo, genocidi, deportazioni con tutte le conseguenze che ciò comporta e che credevamo sconfitte per sempre. La follia di chi oggi governa il mondo, produce disastri su disastri, a cominciare da quelli ambientali, che stanno distruggendo l’ambiente ed il clima modificto a colpi di geongegneria, con scie chimiche che coprono il nostro cielo azzurro e piogge incessanti che cancellano centri abitati, strade, ponti ecc. per colpa di politiche assassine che mirano a distruggere l’uomo e soppiantarlo con “l’intelligenza artificiale” o forse sarebbe meglio dire con la “deficienza artificiale”.
Sarebbe ora di chiederci di chi è la colpa di tutti questi disastri!
Non sarà forse dovuta alla mancanza di partecipazione alla politica di tutti?
Alla delega in bianco che si è data a politici sempre più corrotti e senza scrupoli?
Alla povertà che aumenta per colpa di politiche dissennate,che mettono la ricchezza nelle mani di pochi , mentre al popolo vengono riservate le briciole?
Armi di distrazione di massa sono state propinate da tutti i governi, insieme a un sistema di controllo delle masse, per distrarci dai problemi veri, per farci dimenticare il “futuro”, quel futuro che oggi è in mano a una politica spesso criminale, con una giustizia che non è uguale per tutti, con una stampa corrotta, con una sanità allo sbando e impoverita, mentre pochi si sono arricchitti oltre ogni decenza umana a discapito del popolo che hanno reso sottomesso e incapace di reagire.
Questo è il mondo che stiamo consegnando ai giovani per colpa delle nostre dimenticanze e incapacità di una politica che governi per il bene comune e non invece per quello di pochi.
Nella toscano
2.4.2026
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