Difendiamo la democrazia
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lunedì 23 febbraio 2026
L'aberrante riforma Costituzionale è un pericolo per la democrazia!
Dopo tanto parlarne ancora molti italiani non riescono proprio a comprendere e continuano a ripetere,come un giocattolo rotto, che voteranno si, perchè vogliono la separazione delle carriere dei magistrati, non sapendo e non comprendendo che non è questo l'oggetto della riforma.
Infatti la separazione delle carriere è stata già realizzata con la legge Cartabia!
Ignorano il fatto che con questa riforma si stanno cambiando ben sette articoli della costituzione, che di per sè è un fatto aberrante e molto preoccupante per le inevitabili ricadute sul sistema democratico del Paese.
Voglio sottolineare che il fatto stesso che questa riforma della Costituzione, che è di tutti gli italiani e non è nella disponibilità di una parte politica, è stata approvato solo con il voto della maggioranza, senza coinvolgere il Parlamento e questo è già un grave vulnus e di più se si pensa che è stata addiritura scritta dal governo, che mai avrebbe potuto e dovuto, perchè non è competenza del potere esecutivo, ma del legislativo, che è il parlamento.
La vera aberrazione di questa riforma è l'istituzione dell'alta corte e il sorteggio dei rappresentanti dei magistrati, che praticamente metterebbe in mano alla politica le decisioni riguardanti la magistratura e i provvedimenti disciplinari. Quindi sorteggio tout court per la componente togata, mentre i componenti laici saranno scelti dalla politica e poi estratti a sorte tra i nominati. Una bella differenza tra questi due sistemi che ognuno può comprendere.
Il presidente sarà di nomina politica e quindi non più il PDR.
Ai togati è stata quindi tolto il diritto di scegliere da chi essere rappresentati, che è cosa aberrante e di più se si pensa che questo divieto di nominare i propri rappresentanti sarà introdotto in Costituzione. Introrurre un'aberrazione simile in Costituzione significa solo togliere per sempre ai magistrati la possibilità di designare i propri rappresentanti nell'alta Corte.
Roba di questo tipo dovrebbe fare accapponare la pelle, perchè qui non si tratta solo di nomina dei magistrati, ma scempio della democrazia.
Tra le cose incredibili di questi novelli costituenti vi è la dichiarazione di Sisto, che è stato quello che ha scritto questa schiforma, che ci ha fatto sapere che questa riforma va cambiata, cioè la riforma sottoposta a referendum, per il suo estensore è sbagliata ed è necessario cambiare la parte che riguarda l'appello ai provvedimenti disciplinari appellati,che secondo questa schiforma vanno appellati davanti la medesima alta corte e non davanti la suprema corte di Cassazione, come avviene oggi. Bene che abbia capito che così non può funzionare, ma malissimo che invita gli italiani a votare si su questa aberrazione.
Più si comprende la portata devastante di questa Schiforma, più si afferma la volontà di votare NOOOOO!!!
Nella Toscano
martedì 17 febbraio 2026
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LA RIFORMA é UNA TRUFFA per i CITTADINI
Facciamo un esercizio di analisi logica. Roba da scuola media, niente di complesso.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Facciamo un esercizio di analisi logica. Roba da scuola media, niente di complesso.
Nicola Gratteri ha detto: “Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”.
Soggetto: gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, i centri di potere.
Predicato: voteranno. Fine.
La frase dice che queste categorie voteranno Sì. Non dice “tutti quelli che votano Sì sono massoni”. Non dice “solo indagati e imputati voteranno Sì”.
Dice che tra chi voterà Sì ci saranno anche loro. E lo dice parlando della Calabria, la regione dove ha passato decenni a smontare esattamente quel sistema: ’ndrangheta, massoneria deviata, politica infiltrata, centri di potere.
Un’opinione? Sì. Contestabile? Certo. Ma per contestarla serve un argomento, non una gogna.
E invece guardate cos’è successo.
Nel giro di poche ore si è scatenato un attacco coordinato senza precedenti nella campagna referendaria.
La Russa ha dichiarato di essere “basito”.
Gasparri ha tirato in ballo Stalin.
Tajani si è sentito in dovere di precisare che non è massone.
Salvini ha scritto su X “Io lo denuncio”.
E Nordio, il ministro della Giustizia della Repubblica Italiana, è andato in televisione da Vespa e ha detto: “Mi domando se l’esame psicoattitudinale che noi abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera”.
Il Guardasigilli ha insinuato in diretta nazionale che il procuratore antimafia più esposto d’Italia possa avere problemi di lucidità mentale.
A un uomo sotto scorta da 36 anni, che non è mai andato al mare con la sua famiglia, che ha ascoltato intercettazioni in cui si pianificava come ammazzarlo, che ha i vetri dell’ufficio blindati a prova di bomba.
Pensate che un uomo così abbia paura di Gasparri che cita Stalin. Di Salvini che minaccia denunce su X. Di Nordio che gioca a fare lo psichiatra in TV.
Gratteri ha detto quello che milioni di italiani pensano e che centinaia di magistrati, costituzionalisti e giuristi denunciano da mesi: questa riforma indebolisce chi indaga sui potenti e rafforza chi dai potenti vuole essere protetto.
Lo ha detto con la franchezza ruvida di chi ha passato la vita in trincea, non nei salotti. Lo ha detto come parla chi è abituato a guardare in faccia la ’ndrangheta,
non nei salotti. Lo ha detto come parla chi è abituato a guardare in faccia la ’ndrangheta, non a misurare le virgole per non irritare un ministro.
E la risposta del Governo è stata un avvertimento. Ma è un avvertimento che racconta più di qualsiasi dichiarazione chi ha paura di cosa. E di chi.
Abolizione del suffragio universale.
ripreeso da Liliana Bottaccioli:
ma vogliamo capire e convincerci
che questa
è schifosamente complice
di qualsiasi porcata
di Trump
e quindi Nethanyau...
a lei non frega niente
del diritto internazionale
della nostra Costituzione
dell'immane dolore
a lei frega solo di comandare indisturbata
il più a lungo possibile
con ogni mezzo illecito
ci piscia sui diritti
che giudica fastidiosi orpelli.
via...
dobbiamo esautorarla...
...
Sono sempre più convinto che persino l'affermazione del ministro Antonio Tajani circa la natura relativa del diritto internazionale ("conta fino ad un certo punto") sia stata ampiamente superata dalle posizioni di Giorgia Meloni. La decisione di partecipare alla prima riunione del Board of Peace, a Washington, nella veste di osservatrice è davvero incredibile. Per capire la gravità della scelta, è necessario avere ben chiaro cosa è il Board of Peace. Si tratta di un organismo totalmente privato, nato nel forum di Davos - la riunione annuale dei grandi capitalisti mondiali - il 22 gennaio 2026, quando è stato firmato il suo Statuto. Tale testo prevede che Donald Trump sia il presidente a vita del Board e abbia un esclusivo diritto di veto su ogni decisione presa dallo stesso Board. Dunque siamo di fronte alla corte di un sovrano assoluto, che si investe di un totale controllo del Board non in qualità di presidente degli Stati Uniti ma proprio in qualità di Donald Trump. Già questo farebbe dire a qualsiasi persona anche solo vagamente democratica che siamo di fronte alla peggiore ipertrofia egocentrica, che neppure il genio di Mel Brooks sarebbe in grado di rappresentare: dunque cosa c'è da osservare?? Ma la storia non finisce certo qui. Nel Board di questo organismo, di cui si può far parte SOLO se invitati dallo stesso Trump e a cui bisogna versare 1 miliardo di dollari - come nei migliori club per super ricchi - figurano per volontà del "sovrano" il parente stretto Jared Kushner, l'amico immobiliarista Steve Witkoff, nominato per evidenti meriti diplomatici, titolare di fatto della politica degli affari esteri di famiglia, Howard Lutnick, il Segretario al Commercio, che continua ad avere ruoli nel fondo Kantor Fitzgerald, Marc Rowan, ceo del più grande fondo di private equity, Apollo Global Management, ampiamente citato nei file di Epstein. A questa simpatica compagine, lo Statuto trumpiano del Board affida il compito di garantire la stabilità e la ricostruzione delle aree interessate da conflitti. Se non fosse vero che Giorgia Meloni andrà ad officiare questa clamorosa fucilazione di ogni traccia di diritto internazionale e, soprattutto, di democrazia, ci sarebbe da ridere tanto. Così come fanno ridere davvero le motivazioni della premier italica, secondo cui bisogna andare per tenere utili rapporti con Trump. Si, questa è la giustificazione!! Nessun riferimento al ritorno dell'assolutismo privatistico, alla follia di DT che governa, utilizzando tutti i mezzi più brutalmente coloniali, peraltro non certo nuovi, per evitare il crollo del dollaro e del debito Usa, alla presenza di un vero e proprio comitato di affari tanto sgangherato quanto pericolosissimo. No, la leader italiana, dopo avere rifondato l'Asse Roma Berlino, poi abbandonato per l'indisponibilità di Berlino di celebrare il Super eroe con il folle riporto, professa la più rigorosa realpolitik kissingeriana per correre a corte e farsi grandiosi selfie da far vedere ai fan. Del resto, cosa non si farebbe per una foto con colui che si crede il Capo del Mondo? La fedeltà è un valore patriottico.....Intanto il patrimonio personale del Capo è cresciuto di 6 miliardi di dollari, arrivando a superare gli 11 miliardi, con una palese peculiarità: il titolo di Trump Media & Technology Group è passato dai 38,5 dollari precedenti all'annuncio della formazione del Board of Peace agli attuali 85. Non male.
Alessandro Volpi
lunedì 16 febbraio 2026
TRENO DELLE DONNE PER LA COSTITUZIONE: La riforma della Giustizia
TRENO DELLE DONNE PER LA COSTITUZIONE: La riforma della Giustizia: Menzogne spudorate sono quelle che stiamo sentendo in questi giorni da membri del governo e dai sotenitori del si che rendono veramente tri...
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