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sabato 29 aprile 2023

Per chi vuole firmare per il Referendum Italia Per la Pace, qui tutte le notizie utili e come rintracciare i banchetti più vicini.

 

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“Italia per la Pace” firma per il referendum

Il Referendum “L’Italia per la pace” promosso dai comitati “Generazioni Future”, presieduta da Ugo Mattei, e “Ripudia la guerra”, il cui portavoce è Enzo Pennetta. Il referendum nasce dall’esigenza di cercare di dare la

mercoledì 19 aprile 2023

COMUNICATO STAMPA

 



“Italia per la Pace”, il simbolo che mette assieme i due comitati “Ripudia la Guerra” e “Generazioni Future”, comunica che:

Venerdì 21 aprile alle ore 10:30 a Palermo presso Villa Trabia in via Antonio Salinas 3, si terrà la conferenza che annuncerà l’avvio della raccolta firme per i prossimi 90 giorni, con l’obiettivo di raggiungere il numero di firme utile (500 mila) per poter avviare in Italia un Referendum che dia parola agli italiani sull’invio delle armi ai paesi coinvolti in conflitti. Riferendosi anche all’articolo 11 della costituzione italiana dove appunto l’Italia “ripudia la guerra”.

Siamo ormai vicini alla guerra nucleare e dobbiamo interrompere questo rischio. La guerra in Ucraina è già costata all’Italia 10 miliardi di euro. Sono soldi che sarebbero potuti essere stanziati per lavoro, pensioni, case, ospedali, istruzione e trasporti.

Larga parte del popolo italiano è contraria alla guerra ed all’invio di armi, ma la propaganda di TV, giornali e media mainstream spinge in senso contrario. Governo e Parlamento non recepiscono questo sentimento maggioritario del Popolo italiano a cui noi, invece, vogliamo dare voce.

Un altro quesito proposto da “Generazioni Future” si prefigge di garantire e tutelare il servizio pubblico a beneficio della salute collettiva e individuale di tutti i cittadini, escludendo quindi dalla partecipazione i soggetti privati come protagonisti della pianificazione sanitaria, consentendo un più libero investimento di risorse adeguate nelle politiche sanitarie che vanno decise unicamente nel pubblico interesse.

Cittadini, giornalisti, associazioni e sindacati sono invitati a partecipare.