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martedì 17 febbraio 2026
ripreeso da Liliana Bottaccioli:
ma vogliamo capire e convincerci
che questa
è schifosamente complice
di qualsiasi porcata
di Trump
e quindi Nethanyau...
a lei non frega niente
del diritto internazionale
della nostra Costituzione
dell'immane dolore
a lei frega solo di comandare indisturbata
il più a lungo possibile
con ogni mezzo illecito
ci piscia sui diritti
che giudica fastidiosi orpelli.
via...
dobbiamo esautorarla...
...
Sono sempre più convinto che persino l'affermazione del ministro Antonio Tajani circa la natura relativa del diritto internazionale ("conta fino ad un certo punto") sia stata ampiamente superata dalle posizioni di Giorgia Meloni. La decisione di partecipare alla prima riunione del Board of Peace, a Washington, nella veste di osservatrice è davvero incredibile. Per capire la gravità della scelta, è necessario avere ben chiaro cosa è il Board of Peace. Si tratta di un organismo totalmente privato, nato nel forum di Davos - la riunione annuale dei grandi capitalisti mondiali - il 22 gennaio 2026, quando è stato firmato il suo Statuto. Tale testo prevede che Donald Trump sia il presidente a vita del Board e abbia un esclusivo diritto di veto su ogni decisione presa dallo stesso Board. Dunque siamo di fronte alla corte di un sovrano assoluto, che si investe di un totale controllo del Board non in qualità di presidente degli Stati Uniti ma proprio in qualità di Donald Trump. Già questo farebbe dire a qualsiasi persona anche solo vagamente democratica che siamo di fronte alla peggiore ipertrofia egocentrica, che neppure il genio di Mel Brooks sarebbe in grado di rappresentare: dunque cosa c'è da osservare?? Ma la storia non finisce certo qui. Nel Board di questo organismo, di cui si può far parte SOLO se invitati dallo stesso Trump e a cui bisogna versare 1 miliardo di dollari - come nei migliori club per super ricchi - figurano per volontà del "sovrano" il parente stretto Jared Kushner, l'amico immobiliarista Steve Witkoff, nominato per evidenti meriti diplomatici, titolare di fatto della politica degli affari esteri di famiglia, Howard Lutnick, il Segretario al Commercio, che continua ad avere ruoli nel fondo Kantor Fitzgerald, Marc Rowan, ceo del più grande fondo di private equity, Apollo Global Management, ampiamente citato nei file di Epstein. A questa simpatica compagine, lo Statuto trumpiano del Board affida il compito di garantire la stabilità e la ricostruzione delle aree interessate da conflitti. Se non fosse vero che Giorgia Meloni andrà ad officiare questa clamorosa fucilazione di ogni traccia di diritto internazionale e, soprattutto, di democrazia, ci sarebbe da ridere tanto. Così come fanno ridere davvero le motivazioni della premier italica, secondo cui bisogna andare per tenere utili rapporti con Trump. Si, questa è la giustificazione!! Nessun riferimento al ritorno dell'assolutismo privatistico, alla follia di DT che governa, utilizzando tutti i mezzi più brutalmente coloniali, peraltro non certo nuovi, per evitare il crollo del dollaro e del debito Usa, alla presenza di un vero e proprio comitato di affari tanto sgangherato quanto pericolosissimo. No, la leader italiana, dopo avere rifondato l'Asse Roma Berlino, poi abbandonato per l'indisponibilità di Berlino di celebrare il Super eroe con il folle riporto, professa la più rigorosa realpolitik kissingeriana per correre a corte e farsi grandiosi selfie da far vedere ai fan. Del resto, cosa non si farebbe per una foto con colui che si crede il Capo del Mondo? La fedeltà è un valore patriottico.....Intanto il patrimonio personale del Capo è cresciuto di 6 miliardi di dollari, arrivando a superare gli 11 miliardi, con una palese peculiarità: il titolo di Trump Media & Technology Group è passato dai 38,5 dollari precedenti all'annuncio della formazione del Board of Peace agli attuali 85. Non male.
Alessandro Volpi
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