Translate

lunedì 6 luglio 2026

🇮🇹 928 ITALIANI NELL’ESERCITO ISRAELIANO. UNA DOMANDA CHE L’ITALIA NON PUÒ PIÙ ELUDERE.

Don Chisciotte Informazioni IA · eoSrtdnpso11mg22atg6hl9hg3363h4fc0ufi9fhcc75253632h27g183 1c · Per oltre un anno il dibattito pubblico italiano ha discusso di tutto: sanzioni, mandati di arresto internazionali, diritto internazionale, crimini di guerra, responsabilità individuali. Ma su un dato si è parlato pochissimo. Secondo un’inchiesta di Declassified UK, realizzata dai giornalisti John McEvoy e Alex Morris sulla base di documenti ufficiali ottenuti attraverso una richiesta di accesso agli atti (FOIA) presentata dall’avvocato israeliano Elad Man per conto dell’ONG Hatzlacha, 928 cittadini italiani hanno prestato servizio nelle Forze di Difesa Israeliane (IDF) tra il 7 ottobre 2023 e il marzo 2025. Di questi: • 828 possiedono la doppia cittadinanza italiana e israeliana; • 100 hanno anche una diversa seconda cittadinanza. Non si tratta di indiscrezioni, ma di dati ufficiali forniti in forma aggregata dal Ministero della Difesa israeliano e riportati dall’inchiesta, successivamente ripresa in Italia anche da Stefania Maurizi su Il Fatto Quotidiano. La questione, naturalmente, non è la doppia cittadinanza, né il fatto che Israele consenta ai propri cittadini di prestare servizio militare. La domanda è un’altra. Se una parte di questi militari ha operato durante una campagna militare che è oggi oggetto di accuse di gravissime violazioni del diritto internazionale e di un procedimento davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, quale posizione intende assumere lo Stato italiano? Ci saranno verifiche? Il Parlamento affronterà la questione? Il Governo ritiene che il tema non riguardi l’Italia? Per mesi ci è stato ripetuto che il diritto internazionale costituisce il fondamento dell’ordine mondiale. Se è davvero un principio universale, dovrebbe valere indipendentemente dall’alleato coinvolto. Non si tratta di attribuire responsabilità penali collettive né di mettere automaticamente sotto accusa centinaia di persone. Si tratta di pretendere trasparenza, coerenza e rispetto delle stesse regole che l’Occidente invoca quando giudica i conflitti degli altri. Perché il diritto internazionale o vale per tutti, oppure smette di essere diritto e diventa soltanto uno strumento politico. 📚 Fonti: Declassified UK; documentazione FOIA ottenuta tramite l’avvocato Elad Man (Hatzlacha); inchiesta di Stefania Maurizi su Il Fatto Quotidiano. — Don Chisciotte #DonChisciotte #Gaza #Israele #Italia #DirittoInternazionale #MedioOriente

Nessun commento: