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lunedì 16 marzo 2026

Votare NO è dovere di ogni cittadino democratico per difendere la Costituzione !

Molti cittadini, purtroppo, ancora non riescono a comprendere che la posta in gioco di questo referendum è la modifica della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, con il contributo di tutte le forze politiche che hanno fatto parte della Costituente; eletta con il sistema proporzionale atto a garantire la massima rappresentatività. La Costituzione è stata approvata con il massimo dei voti, avendo ottenuto 458 voti favorevoli e 62 contrari, su un totale di 520 votanti. Ho sempre sostenuto e lottato contro ogni modifica costituzionale, che diversi governi,anche della cosiddetta sinistra, hanno apportato e/o pensato di apportare alla stessa. Penso alla modifica del titolo V° voluto dalla sx, che ha creato solo disastri al Paese, e al pareggio di Bilancio introdotto in Costituzione da Monti e votato da tutti i partiti, che, ahinoi, è una legge fascistissima, di cui il Paese piange le amare conseguenze e altresì ai referendum ed altresì ai referendum del 2006 e 2016 di cui uno voluto da Berlusconi e l’altro da Renzi, che gli italiani hanno respinto a maggioranza. Questa mia convinzione viene da lontano e oggi trova conforto nelle parole di Giorgio Lattanzi, già Presidente della Corte Costituzionale, il quale afferma che “la Costituzione di regola non si dovrebbe toccare e che solo eccezionalmente può essere assoggettata a revisione.” “Perché la stabilità di una nazione è legata alla stabilità della sua Costituzione! La Costituzione è la sua Carta fondamentale e non può essere trattata come una qualunque legge ordinaria, che viene modificata a seconda delle esigenze e delle convenienze anche politiche del momento, come sta avvenendo per la legge elettorale. La Costituzione è come un orologio di precisione, se se ne cambiano gli ingranaggi è assai probabile che cessi di funzionare correttamente.” Ovviamente sono d’accordo con G. Lattanzi che si debba dire NO a questa riforma Costituzionale, perché è di questo che stiamo parlando, anche se la destra si guarda bene dal dirlo. Bisogna quindi dire NO “innanzitutto, perché è stata approvata in un modo indecente, sulla base di un disegno di legge governativo blindato, che nei quattro passaggi parlamentari non ha potuto ricevere miglioramenti e correzioni, di cui pure avrebbe avuto bisogno, come se la Costituzione fosse patrimonio di una parte politica e non dell’intera Nazione. È stata infatti modificata in solitudine, solo dalla maggioranza governativa.” Ovviamente questo è inaccetabile per tutti quei cittadini che continuano a credere in essa e lo dovrebbe essere anche per qualsiasi cittadino che vi si riconosce. “Non si può infatti disarticolare lordinamento Costituzionale, come afferma ancora il Pres. Lattanzi, per cambiare la natura del pubblico ministero contenuto negli articoli 101-110 Cost., perché così facendo “si va a indebolire fortemente il potere giudiziario , che si fonda soprattutto sull’organo di autogoverno del Consiglio Superiore della Magistratura.” La riforma di oggi prevede lo sdoppiamento del CSM e l’istituzione dell’alta Corte i cui componenti togati verrebbero eletti con sorteggi ( cosa mai vista in nessun Paese democratico e nemmeno nei nostri condomini), mentre quelli togati scelti dalla politica vengono sorteggiati tra coloro da loro stessi scelti! C’è una bella differenza tra i due sistemi elettorali e c’è anche un evidente sbilanciamento tra i due modi di procedere alla scelta dei componenti dell’alta corte, che inevitabilmente porterebbe al dominio del potere politico sulla magistratura. Già da questo modo di procedere si comprende bene che ne deriverebbe un indebolimento della magistratura, mentre i cittadini non ne avrebbero nessun vantaggio, perché non ci sarebbe una giustizia veloce e tanto meno più equa e giusta, anzi assistremmo al dominio della politica che prenderebbe in mano la direzione verso cui la magistratura ed il PM in particolare debbono indagare e per quali reati procedere a indagare. Evidentemente, come ci hanno detto apertamenti sia Nordio che la Meloni e ancora meglio la Bertolozzi, nessuno potrebbe indagare contro i politici, per lasciarli governare in pace! Tutto questo ovviamente porterebbe all’affermarsi di una “cultura, tipica dei regimi autoritari, che considera la funzione giurisdizionale servente rispetto all’indirizzo politico dominante e pretende che il giudice con i suoi provvedimenti non ostacoli l’azione governativa ma anzi l’assecondi.” Come afferma ancora il Pres. Giorgio Lattanzi: questa “è la linea che aveva espresso nella costruzione dell’ordinamento giudiziario il Guardasigilli fascista Dino Grandi quando aveva escluso «che la Giurisdizione costituisca un potere autonomo dello Stato, dovendo anch’essa informare la sua attività alle direttive generali segnate dal governo».” Praticamente con questa riforma sottoposta a referendum ci stanno dicendo di tornare ai tempi bui del passato e per ottenere i risultati sperati non stanno tralasciando nulla: è stata lanciata una feroce campagna di delegittimazione della magistratura sfruttando persino casi di cronaca giudiziaria, pur sapendo che non c’entrano nulla con questa riforma di revisione costituzionale. Non è quindi più una questione di separazione delle carriere ma è in gioco il ruolo nell’ordinamento della giurisdizione. Penso anch’io che “ con la forsennata delegittimazione della magistratura è stato arrecato alle istituzioni un danno gravissimo; spero solo che il danno non aumenti e che gli italiani, comprendano fino in fondo il pericolo che la democrazia e la giustizia, che è a fondamento di essa, stanno correndo e che necessario ribellarsi e dire NO a questo scempio, come già avvenuto in passato quando il popolo ha scelto di non far passare le riforme costituzionali volute da Berlusconi e poi da Renzi . Per opporci a questo scempio la nostra arma è andare a votare il prossimo 22 e 23 marzo e votare NOOOOOO! Nella Toscano 16.03.2026

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