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sabato 18 giugno 2011

Adesso abbiamo scoperto anche una P5 …

 Le nuove indagini che hanno portato alla luce la nuova P5 disvelano un reticolo di connessioni, di relazioni e di connivenza tra diversi apparati sensibili dello stato, della Magistratura, delle forze dell’ordine  e del governo che non possono non preoccupare tutti i cittadini. A leggere di tutte le trame occulte che ci sovrastano si rimane senza fiato ed ancora di più nel constatare che uomini  tipo Montezemolo sentono la necessità di rivolgersi a questi criminali per risolvere i loro problemi.
Apprendere come ormai in questo Paese è tutto possibile solo se fai parte di una cricca, mentre si è costretti a rimanere fuori da tutto solo  se  non vuoi cedere a queste lusinghe, se non vuoi comprometterti, se vuoi rimanere con la schiena diritta è veramente devastante e distrugge ogni speranza nelle persone perbene.
Quello che amareggia ancora di più è vedere che tutto si può, tutto si ottiene non in base a serietà, competenza e correttezza, ma in base all’appartenenza.
E’ davvero devastante vedere come tutto si concentra nelle mani di pochi e con l’esclusione dei più da qualsiasi cosa. Ormai il lavoro e la ricchezza rimangono concentrati nelle mani delle lobby favorite dalla criminalità per trarne il massimo del profitto affamando il resto della popolazione.
Non è un caso che gli ultimi vengono abbandonati al proprio destino, come è successo alla famiglia marocchina abbandonata in mezzo alla strada, sia dallo stato che dalla Chiesa, che ha avuto il coraggio di rimandarla in strada perché il comune non ha pagato la retta, causando così  la morte del bambino che la donna portava in grembo.
La pietas non alberga più nemmeno nella chiesa che dalla mattina alla sera ci bombarda con la sua propaganda contro l’aborto e poi fa morire in strada un bimbo non ancora nato.
Io non voglio vivere in un paese di barbari come sta diventando il nostro, voglio potere vivere in un paese civile dove tutti i cittadini hanno uguali diritti ed uguali doveri. Voglio vivere in un Paese che si dà delle regole e poi li fa rispettare dal primo all’ultimo dei cittadini dove l’uguaglianza sia un’uguaglianza vera, come sancito dalla nostra Costituzione, ahimé rimasta  inattuata soprattutto   per quanto riguarda il lavoro come diritto e non come favore che ci viene elargito dai potenti!!!!
Nella Toscano

Tutti in piedi (110 anni Fiom) - Roberto Benigni : Voi la migliore Italia

Tutti in piedi (110 anni Fiom) : Antonio Ingroia e il ricordo di Falcone...

giovedì 16 giugno 2011

LEGGE ELETORALE "Io firmo. Riprendiamoci il voto" Al via il referendum anti-Porcellum

 

Presentata questa mattina a Roma una nuova campagna referendaria per cancellare i punti più controversi della legge Calderoli. Dalla prossima settimana via alla raccolta delle firme. Obiettivo: 500mila entro la fine di settembre

di CARMINE SAVIANO

"Io firmo. Riprendiamoci il voto" Al via il referendum anti-Porcellum Il manifesto della campagna
ROMA - Liste bloccate, premio di maggioranza, deroghe alla soglia di sbarramento, obbligo di indicazione del candidato premier. Quattro punti. Quattro disposizioni che fanno del Porcellum, una legge elettorale "da cancellare al più presto". Dando, attraverso un referendum abrogativo, la parola ai cittadini.

È "Io Firmo. Riprendiamoci il voto" 1, iniziativa del Comitato per il Referendum sulla Legge Elettorale, che stamattina a Roma, ha lanciato una nuova campagna referendaria. Si parte la prossima settimana con la raccolta delle firme per eliminare una delle distorsioni più nocive del sistema politico italiano.

Una mobilitazione trasversale, che nasce nella società civile, per mettere un freno ai danni prodotti dal Porcellum: trasformismo, frammentazione, coalizioni disomogenee e ingovernabili. Per questo, secondo Stefano Passigli, "ogni tentativo di modifica della legge è destinato a fallire", e l'unico modo per eliminarne i difetti è "tagliare i quattro punti più discussi". E il ricorso ai cittadini è il modo per superare l'impasse parlamentare: "Se il Parlamento riuscirà a trovare un accordo, tanto meglio. Altrimenti il referendum è inevitabile".

Numerosi gli interventi. Tutti tesi a sottolineare gli orrori del Porcellum. Per Giovanni Sartori, "il premio di maggioranza dato a una minoranza è il vizio maggiore della legge". Perché
"questo falsa tutto il sistema politico: le leggi elettorali trasformano i voti in seggi e questa legge li trasforma male". Poi l'indicazione dei modelli che potrebbero essere importati in Italia: "il doppio turno alla francese o quello tedesco sarebbero i due sistemi che andrebbero bene". E sulle motivazioni del referendum: "È il rimedio contro l'inerzia dei partiti in materia di legge elettorale".

Per Enzo Cheli, "dopo la legge Acerbo, è la peggiore legge elettorale della storia italiana". E ancora: "Al di là delle conseguenze, come le intere aree sociali buttate fuori dal Parlamento, il premio di maggioranza dato ad una coalizione al di là di una soglia minima è a rischio di costituzionalità". Non solo: con il Porcellum, sono saltate tutte le "soglie di ragionevolezza". Da qui l'esigenza di intervenire sulla legge "per ragioni di manutenzione costituzionale". Non manca la preoccupazione per il tipo di legge che verrebbe fuori se il referendum riuscisse ad ottenere il quorum: "Se passa, resta in piedi una legge proporzionale. E, soprattutto, una legge funzionante".

L'obiettivo è raggiungere, entro settembre, le 500mila firme valide necessarie a presentare il referendum alla Corte di Cassazione. Tra le prime adesioni nomi molto noti della cultura italiana: Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Umberto Ambrosoli, Alberto Asor Rosa, Corrado Augias, Gae Aulenti, Andrea Carandini, Luigi Brioschi, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Carlo Feltrinelli, Inge Feltrinelli, Ernesto Ferrero. Vittorio Gregotti, Carlo Federico Grosso, Rosetta Loy, Dacia Maraini, Renzo Piano, Mario Pirani, Maurizio Pollini, Giovanni Sartori, Corrado Stajano, Massimo Teodori, Giovanni Valentini, Paolo Mauri, Gustavo Visentini, Innocenzo Cipolletta, Domenico Fisichella, Stefano Mauri, Benedetta Tobagi, Franco Cardini, Luciano Canfora, Irene Bignardi e Margherita Hack.

(16 giugno 2011)

sabato 11 giugno 2011

Fuori i Partiti dalla Rai e Fuori anche Vespa e tutti i giornalisti di parte!!!!!

  pubblicata da Nella Toscano il giorno venerdì 10 giugno 2011 alle ore 23.42

L'estromissione Dalla Rai di Michele Santoro è un vulnus irriparabile per la nostra democrazia. C'è il grave pericolo dello smantellamento della Rai che sta rimanendo ormai in mano a giornalisti di parte servi del potere, o meglio di colui che si crede il padrone di tutto.
Mandiamo fuori i partiti dalla rai e fuori anche Vespa con tutti i giornalisti di Parte.
La rai deve tornare ad essere di tutti gli Italiani che ne sono i legittimi proprietari in quanto contribuiscono con il canone a mantenerla ......