Translate

giovedì 17 luglio 2014

Contro i ladri di democrazia, no al Parlamento dei nominati e all’uomo solo al comando

 Il Fatto Quotidiano

17 luglio 2014 - 7 Commenti »
Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez e la redazione del Fatto Quotidiano



CaricheLe controriforme dell’Italicum e del Senato, concordate dal governo con Berlusconi consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati, aboliscono l’elezione dei senatori ed espropriano i cittadini dei referendum (non più 500mila, ma 800mila firme) e delle leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma 250mila firme). Chiediamo ai presidenti Napolitano, Grasso, Boldrini e Renzi di sostenere solo riforme che rispettino lo spirito dei Costituenti, per una vera democrazia partecipata.
Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez e la redazione del Fatto Quotidiano.Aderiscono anche Sandra BonsantiLorenza CarlassareStefano Rodotà e Salvatore Settis.
C’è già l’adesione di moltissimi soci e di membri direttivi di LeG. Chi vuole può firmare qui.
A:
Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica
Pietro Grasso, Presidente del Senato
Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati
Matteo Renzi, Presidente del Consiglio
Dite no al Parlamento dei nominati e alle riforme che limitano i referendum e uccidono la democrazia partecipataLE CONTRORIFORME dell’Italicum e del Senato delle Autonomie, concordate dal governo con il pregiudicato Silvio Berlusconi e il plurimputato Denis Verdini:

La colazione dei marpioni, Delrio di prima mattina a casa di De Benedetti


1. IL BRACCIODESTRO DI RENZI, DELRIO VA DI PRIMA MATTINA A CASA DI CARLO DE BENEDETTI - 2. IL SOTTOSEGRETARIO PIZZICATO DALLE TELECAMERE DI ‘’IN ONDA’’ DAVANTI AL PORTONE DELLA “TESSERA NUMERO UNO DEL PD” E “LIBERO” GRIDA ALLA SCANDALO MA PRANZI E CENE COLAZIONI IN CASA DELL’EDITORE DI “REPUBBLICA” NON SONO CERTO UNA NOVITA’ PER I LEADER DEL CENTROSINISTRA, DA PRODI A ENRICO LETTA, DA MONTI A GIULIANO AMATO - 3. LA SORPRESA/CONFERMA E’ RENZI CHE NON METTE PIEDE FUORI DA PALAZZO CHIGI PER NON FARSI INGHIOTTIRE DALLA ROMA DEI SALOTTI E SPEDISCE IL PIO DELRIO AL SUO POSTO - 4. DELRIO REPLICA: “È UN IMPRENDITORE, NE INCONTRO TANTI PER AVERE IL POLSO DEL PAESE” -

Matteo Renzi: paroles, paroles, paroles?

04 JUILLET 2014

martedì 15 luglio 2014

RODOTÀ: “AVREMO UN GOVERNO PADRONE DEL SISTEMA COSTITUZIONALE” (Silvia Tuzzi)


Mentre al Senato comincia il dibattito sulle controriforme, Stefano Rodotà, già professorone, risponde così al telefono: “Il mio stato d’animo è terribilmente malinconico. Poteva finire in modo molto migliore di come si avvia a concludersi”.
Siamo un Paese alla rovescia: chi insinua dubbi sulla legittimazione degli oppositori o è membro di un’alleanza di governo che nessun cittadino ha votato o di un Parlamento fortemente sospettato di legittimità dalla sentenza della Consulta sul Porcellum. 
È una vecchia tecnica: invece di discutere le tesi dell’interlocutore, lo si delegittima. Mi spiace perché la famosa lettera dei professoroni aveva messo in modo un meccanismo virtuoso, di iniziative parlamentari che andavano verso un processo riformatore, che non era in contrasto con la democrazia. Invece chi sostiene un’idea di riforma non brutale e semplificata, viene apostrofato come gufo o rosicone. Alla peggio lo si accusa di voler salvare lo stipendio.

venerdì 11 luglio 2014

Tramonto del Csm


Il Manifesto
CSM11 luglio 2014 - 3 Commenti »
Livio Pepino
Se non la vera e pro­pria scom­parsa di Magi­stra­tura demo­cra­tica (fatto, peral­tro, acqui­sito già prima del voto ché in alcune cate­go­rie, come i giu­dici di legit­ti­mità e i pub­blici mini­steri, non c’erano nep­pure can­di­dati ad essa rife­ri­bili, coe­ren­te­mente con il cupio dis­solvi che ne carat­te­rizza il gruppo diri­gente). Non è un buon segnale ché, di que­sti tempi, se la poli­tica ha perso ogni auto­re­vo­lezza e cre­di­bi­lità, anche la giu­ri­sdi­zione non gode di buona salute. Certo, c’è una parte della magi­stra­tura che con­ti­nua, sep­pur iso­lata, a man­te­nere schiena dritta e barra ferma in set­tori impor­tanti, dal per­se­gui­mento della cor­ru­zione e della cri­mi­na­lità orga­niz­zata alla tutela di diritti fon­da­men­tali (talora per­sino in tema di lavoro o di libertà per­so­nale).

giovedì 10 luglio 2014

Pd, il verso e il vizio

MATTEO PUCCIARELLI – Destini ineluttabili, ineluttabili destini


mpucciarelli2Hanno vinto, anzi no, stravinto. Hanno ingabbiato tutto e tutti, condannando all’eresia chiunque provi a mettere in discussione l’ineluttabile destino. I nostri ineluttabili destini collettivi, di vite a corredo di dogmi che nessuno è più capace di sfidare senza sembrare un povero smidollato.
Sì, la prosa è un po’ disfattista e magari paranoica.
Ma in giro non si vede altro, se si vuol vedere. Prendo spunto da un video – per la verità leggermente patetico, ma non è questo il punto – pubblicato da diversi giornali online. Quello dei giornalisti dell’Unità che chiedono un aiuto per far sopravvivere la testata, quindi il proprio lavoro. Senza entrare nel merito della questione (personalmente a me non piace più da un pezzo l’Unità ma ripeto: non è questo il punto) sono drammaticamente aridi i commenti che si possono leggere a corredo del filmato. Per il 90 per cento dicono questo: «Se non sai stare sul mercato, è giusto che tu chiuda».