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lunedì 23 febbraio 2015

IL TRONO SCAMBIATO COL DIVANO: come gli italiani stanno diventando sudditi


Svegliamoci, riprendiamo nelle nostre mani la responsabilità della sovranità: sempre cercano di sottrarcela, se non la difendiamo alla fine ci riusciranno
Mentre le note di Sanremo tenevano gli italiani appiccicati alla TV, tra gli scranni della Camera i rappresentanti dei cittadini sottraevano il trono al popolo sovrano e lo consegnavano al Presidente del Consiglio. E' già quasi un anno che gli elettori non votano più per le Province: ora, nella notte del 13 febbraio, la martellante voce dell'altera Boldrini, scandendo l'apertura e la chiusura delle votazioni, ha cambiato i connotati del Senato e lo ha sottratto al voto popolare.

NON UNA RIFORMA MA UNA REVISIONE IL COLPETTO DI STATO INCOSTITUZIONALE


di Maurizio Viroli –
 Il Fatto Quotidiano – 20 febbraio 2015

 Il Capo dello Stato quando riceverà la riforma dovrebbe rifiutarsi di firmarla. La Corte Costituzionale dovrebbe abrogarla senza alcuna esitazione. Finalmente leggo di un... Continua »

domenica 22 febbraio 2015

Lo schiaffo alla sinistra Pd

Daniela Preziosi, 20.2.2015 Democrack. Smentiti i pontieri dem. «Parlamento ignorato, c’è solo la fine dell’art.18». Il premier snobba tutti. Fassina: diritti da anni 50, la Troika ringrazia Stefano Fassina, ex viceministro dell’economia Come vole­vasi dimo­strare.... Continua »

E se prendessimo insegnamento dalla Grecia prima di finire nello stesso burrone?



22 febbraio 2015 alle ore 12.46 Come stiamo vedendo tutti oggi la Grecia si sta impegnando al massimo per uscire dalla crisi. Tispras con coraggio e determinazione è riuscito a smuovere la freddezza dell’Europa nei... Continua »

La maggioranza deve garantire un contesto deliberativo in cui ci sia posto per tutti

Zagrebelsky: “Riforme, democrazia in pericolo” 22 febbraio 2015 Andrea Giambartolomei Torino – I l potere accentrato nelle mani di una persona, con un parlamento indebolito e i cittadini senza rappresentanza. Sette giorni dopo la nottata... Continua »

Un premier che marcia spedito verso l’800

  Michele Prospero, 21.2.2015 È evi­dente che, con i decreti attua­tivi della fami­ge­rata carta di espro­pria­zione dei diritti deno­mi­nato Jobs Act, la Costi­tu­zione non è più la stessa. La prima parte, quella dei valori fon­da­men­tali,... Continua »

giovedì 19 febbraio 2015

Riforme sballate, lo statuto albertino era meglio

di Salvatore Cannavò-ilfattoquotodiano – 17 febbraio 2015 

Un Senato di nominati, una legge elettorale al servizio di Berlusconi. Sbagliate anche le leggi economiche e quelle ambientali. Il popolo ha il dovere di resistere L’ex giudice... Continua »