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domenica 15 marzo 2026

Proposta di legge della Bertolozzi

Ripreso da Giovanni LimaAVVOCATI E SOCIETÀ CIVILE AUTOREVOLEZZA E LEGALITÀ dnsetoprSom4 ou779f3hehhrc:1oiaa 3c14iaz12rml142ea l 3842990 · “Stabilire priorità esercizio azione penale è supremo compito della politica ” “Stabilire priorità di esercizio dell’azione è supremo compito della politica ” di Bartolozzi Giulia, Capo di gabinetto del ministero della Giustizia dal marzo 2024 👇🏻 “La definizione delle priorità dell'esercizio dell'azione penale è … un supremo compito che spetta alla politica… spetta, pertanto, al Parlamento con legge stabilire i criteri e le priorità di esercizio dell’azione penale …” Sono le parole di Giusi Bartolozzi, Capo di gabinetto del Ministro Nordio : * Di seguito la proposta di legge Costituzionale d’iniziativa della deputata Giusi Bartolozzi : “la definizione delle priorità dell'esercizio dell'azione penale è, invece, un supremo compito che spetta alla politica e la presente proposta di legge costituzionale mira a dare concreta attuazione al concetto” ————————————————————- Atti Parlamentari - Camera dei Deputati XVIII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE d'iniziativa della deputata BARTOLOZZI Modifica dell'articolo 112 della Costituzione, concernente l'esercizio dell'azione penale ———— Presentata l’8 ottobre 2020 ———— ONOREVOLI COLLEGHI ! L'esercizio dell'azione penale è uno degli strumenti dell'azione politica dello Stato contro il crimine. La situazione attuale lo rende vincolante ma non si fa carico delle conseguenze pratiche che da esso derivano. Il numero dei reati da perseguire, necessariamente superiore alle forze che qualsiasi Stato può mettere in campo, fa si che l’azione penale sia oggi esercitata secondo criteri soggettivi, diversi tra i vari uffici giudiziari e, ciò che costituisce l'aspetto peggiore, senza l'attribuzione di responsabilità. Accade, perciò, che l'azione politica contro il crimine non sia più posta a carico dello Stato, che ne ha il primario dovere político, ma sia posta a carico dei singoli uffici giudiziari o dei singoli magistrati, sulla base di criteri altemente discrezionali. La definizione delle priorità dell'esercizio dell'azione penale è, invece, un supremo compito che spetta alla politica e la presente proposta di legge costituzionale mira a dare concreta attuazione al concetto. Spetta, pertanto, al Parlamento con legge stabilire i criteri e le priorità di esercizio dell’azione penale. Ció ovviamente, implica alcuna depenalizzazione dei reati i quali, finché sono previsti dai codici e dalle leggi restano reati da perseguire, ma, più semplicemente, comporta la previsione in scala oggettiva di obiettivi da raggiungere così come il Parlamento fa in ogni settore (si pensi alla legge di bilancio ed alla manovra di finanza pubblica). I criteri di priorità fissati per legge, inoltre, non implicano alcuna subordinazione del pubblici ministeri al potere politico poiché il quadro delle priorità è stabilito dall’ordinamento, mentre l'esercizio concerto della funzione dell'accusa resta, ovviamene autonomo e indipendente. Commento ripreso da Daniela Loiacono: ci aveva già provato la Bartolozzi (quella del plotone di esecuzione) nel 2020 a fare saltare l'effettività dell'obbligatorietà dell'azione penale con un disegno di legge Costituzionale. Voleva introdurre un disegno di legge per cui diventava prerogativa della politica fare discrimine e priorità di quali fossero i reati da perseguire. Sconcertante.

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