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sabato 24 maggio 2014

Il senso di Fiandaca per il patto Stato-mafia

ingroia-antonio-web20La Trattativa “Il prof è giustificazionista”
È triste veder crescere ogni giorno i segni sempre più evidenti della decadenza etica del nostro Paese, sintomatica del decadimento, intellettuale e politico, di una classe dirigente, ingoiata da una questione morale che è criminale. Un decadimento che non solo si vede nel crepuscolo di potenti assicurati alle patrie galere come Dell’Utri e Scajola, ma che invade ogni angolo del Paese e caratterizza questa orribile campagna elettorale dove si ignora l'Europa che ne uscirà, e si rincorrono slogan, annunci e insulti.
Un decadimento che contagia anche ambienti impensabili se uno studioso come Giovanni Fiandaca,

sabato 3 maggio 2014

Ecco il pastrocchio delle 80 €. senza copertura!

Proprio quando le coperture per gli 80 euro di Renzi sembravano più solide della determinazione di Pina Picierno nell’infilare figuracce, i tecnici del Servizio bilancio del Senato accendono il semaforo giallo (tendente al rosso): fermi tutti, le coperture del Dl Irpef convincono poco e sono pure a rischio incostituzionalità! Stupore, sconcerto e incredulità: chi mai avrebbe potuto immaginare che i conti di Renzi non vantassero una precisione da orologiaio?

In breve, le magagne saltano fuori su ben quattro punti: l’aumento della tassazione sulle plusvalenze delle quote di Bankitalia, l’Iva e i debiti della Pubblica amministrazione, le rendite finanziarie e la sottovalutazione del mancato gettito per il taglio dell’Irap. Non è roba decorativa, non parliamo di ombrellini da cocktail e cannucce colorate: si tratta dei pilastri portanti delle coperture per il Dl Irpef, farne a meno sarebbe come voler arrangiare un Mojito senza rum e menta fresca: viene fuori una limonata.

Il fattoquotidiano.it dedica l’apertura della homepage alla notizia delle coperture traballanti, seguito a ruota dal Giornale e da Libero che tuonano contro il tradizionalmente ‘quasi amico’ Renzi (ma in campagna elettorale scattano bava alla bocca e attacco acuto di antirenzismo).

Altrove, il panico. “E mo’ come lo mimetizziamo ‘sto pastrocchio?” Idea geniale: parliamo di Piero Pelù, quel capellone che se l’è presa con Renzi al Concerto del Primo maggio!

(il fatto quotidiano)

"...Un Paese civile non puo' avere tra le proprie istituzioni persone che applaudono gli assassini...".

Foto: "...Un Paese civile non puo' avere tra le proprie istituzioni persone che applaudono gli assassini...".
Lo ha detto Gino Strada, fondatore di EMERGENCY, intervenendo dal Sudan in collegamento - attraverso Radio1 Rai - con il Parco delle mura greche di Taranto dove alla presenza di migliaia di persone e' in corso il concerto del primo maggio.
 Un riferimento diretto ai cinque minuti di applausi nel corso del congresso nazionale del Sap a Rimini agli agenti di polizia che sono stati condannati per la morte del diciottenne Federico Aldrovandi. Strada si chiede poi polemicamente "dove sono finiti i diritti delle persone? I diritti alle cure, alla giustizia, all'istruzione, ad una convivenza civile? Questo Primo maggio - ha concluso salutando i giovani accorsi al concerto e gli organizzatori Michele Riondino e Roy Paci - e' l'occasione per decidere insieme di andare avanti per una battaglia di civilta'". 
(AGI) - Taranto, 1 Maggio 2014
www.agi.it/cronaca/notizie/201405011944-cro-rt10049-aldrovandi_gino_strada_sdegno_per_gli_applausi_agli_assassini"...Un Paese civile non puo' avere tra le proprie istituzioni persone che applaudono gli assassini...".
Lo ha detto Gino Strada, fondatore di EMERGENCY, intervenendo dal Sudan in collegamento - attraverso Radio1 Rai - con il Parco delle mura greche di Taranto dove alla presenza di migliaia di persone e' in corso il concerto del primo maggio.
Un riferimento diretto ai cinque minuti di applausi nel corso del congresso nazionale del Sap a Rimini agli agenti di polizia che sono stati condannati per la morte del diciottenne Federico Aldrovandi. Strada si chiede poi polemicamente "dove sono finiti i diritti delle persone? I diritti alle cure, alla giustizia, all'istruzione, ad una convivenza civile? Questo Primo maggio - ha concluso salutando i giovani accorsi al concerto e gli organizzatori Michele Riondino e Roy Paci - e' l'occasione per decidere insieme di andare avanti per una battaglia di civilta'".
(AGI) - Taranto, 1 Maggio 2014
www.agi.it/cronaca/notizie/201405011944-cro-rt10049-

A cosa servono le commissioni antimafia?

Foto: "Ci pisciano in testa, ci dicono che piove e li paghiamo pure per tenerci in testa un ombrello bucato." (Join) Considerato il punto in cui si trova l'italia ...la domanda nasce davvero spontanea: "A cosa servono le commissioni antimafia?" http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_regionale_Antimafia Ci pisciano in testa, ci dicono che piove e li paghiamo pure per tenerci in testa un ombrello bucato." (Join)
 

Gustavo Zagrebelsky: “Ringrazio la Boschi per avermi invitato al seminario sulle Riforme: ma i vecchi devono fare i vecchi”

L'Huffington Post            2 maggio 2014 -
Lucia Annunziata


Zagrebelsky_RicucireTirate tutte le dovute somme di un dibattito che ha scatenato tanta passione e altrettanti titoli di giornali, quello che alla fine rimane nell’interesse del Professor Zagrebelsky è il rapporto fra giovani e vecchi, la dinamica generazionale “da un punto di vista costituzionale, ovviamente” precisa, mentre l’infallibile abitudine dell’insegnamento lo porta subito a verificare le competenze: “lei sapeva che Jefferson e i Giacobini volevano legare la lunghezza della Costituzione proprio alle generazioni?”

giovedì 1 maggio 2014

LO STATO DELL’ODIO (Antonio Padellaro)



Lo Stato
Cos’è oggi lo Stato? Uomini in divisa che ammazzano di botte (letteralmente) cittadini in difficoltà che allo Stato si erano affidati. Dov’è oggi lo Stato? Nella sala affollata di un sindacato della Polizia di Stato, che inneggia agli agenti condannati dai giudici dello Stato per aver massacrato il ragazzo Federico Aldrovandi. Solidarietà che un giorno potrebbe essere estesa ai loro colleghi nelle cui mani sono morti, tra urla disperate e nel silenzio, Giuseppe Uva, Stefano Cucchi, Michele Ferrulli, Riccardo Magherini. Dove non è oggi lo Stato? Accanto all’ispettore della Polizia di Stato, Roberto Mancini, che per primo indagò sui veleni della Terra dei Fuochi e che nelle centinaia di siti tossici esplorati contrasse quel tumore del sangue che lo ha ucciso e per il quale il ministero degli Interni, organo del governo dello Stato, gli riconobbe un risarcimento di 5 mila (cinquemila) euro.

Altro che Italicum, la Cassazione a Napolitano: tornare subito al voto



Sentenza clamorosa della Cassazione. Dopo la Consulta, che a gennaio aveva dichiarato incostituzionale l'attuale legge elettorale, arriva il pronunciamento decisivo della Suprema Corte. Che mette nero su bianco una serie di considerazioni che potrebbero portare, secondo gli avvocati che hanno patrocinato la causa, addirittura a una impossibilità da parte del Parlamento a cambiare la legge elettorale

da affaritaliani.it