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martedì 8 luglio 2014

Fa parte dei miei sogni per il futuro quello di partecipare alla creazione di una nuova sinistra di Antonia Battaglia al dibattito


"caro Leonardo, cara Nel, é molto difficile spiegare oggi in Europa quello che accade in Italia. Mi sono trovata spesso in queste ultime settimane a dover spiegare a persone di forze politiche di sinistra di altri paesi europei cosa DAVVERO stia accadendo nel nostro Paese e cosa voglia dire il risultato del PD. Andiamo per gradi. 1) la realtà. Io credo profondamente, e l'ho scritto in un mio recente articolo su MicroMega, che in Italia al momento non esista la sinistra, quella vera, quella che possa dirsi figlia di un passato ancora idealista, quella che si ispira agli ideali del popolo, dei diritti dei lavoratori, dei diritti delle classi più deboli e che possa sposare anche una certa apertura di pensiero che abbracci l'ecologia. fermo restando che un partito solo ecologista, a mio avviso, non significa molto perché l'ecologia deve ben essere applicata ad un programma sociale forte e dinamico. in Italia al momento la sinistra non c'é.

domenica 6 luglio 2014

Patto Renzi-Berlusconi, il modello “super-premier” senza opposizione

Le riforme in 10 punti: dall'Italicum all'elezione del capo dello Stato, passando per informazione e immunità parlamentare; se il pacchetto istituzionale passerà diventa quasi certa la "svolta autoritaria" paventata dai giuristi di Libertà e Giustizia, senza più opposizione nè controlli

Patto Renzi-Berlusconi, il modello “super-premier” senza opposizione
Unendo i puntini delle varie riforme vaganti tra governo e Parlamento, costituzionali e ordinarie, ma anche di certe prassi quotidiane passate sotto silenzio per trasformarsi subito in precedenti pericolosi, come le continue interferenze del Quirinale nell’autonomia del Parlamento, della magistratura e della stampa, viene fuori un disegno che inquieta. Una democrazia verticale, cioè ben poco democratica: sconosciuta, anzi opposta ai principi ispiratori della Costituzione, fondata invece su un assetto orizzontale in ossequio alla separazione e all’equilibrio dei poteri. Ce n’è abbastanza per dare ragione all’allarme inascoltato dei giuristi di Libertà e Giustizia sulla “svolta autoritaria”.



“SIAMO GOVERNATI DA IDEE ECONOMICHE MORTE” ( Joseph Stiglitz) LIBERIAMOCENE PRIMA CHE UCCIDANO ANCORA. di Antonio de Martini

scritto da administra
venerdì 04 luglio 2014 19:03

“SIAMO GOVERNATI DA IDEE ECONOMICHE MORTE” ( JOSEPH STIGLITZ) LIBERIAMOCENE PRIMA CHE UCCIDANO ANCORA. DI ANTONIO DE MARTINI

Grazie alla segnalazione di Giovanni Ceccarelli che tutti conoscete come Gic. ho scoperto di avere un’anima gemella almeno per quanto riguarda la politica estera e quella economica  che è più di quanto abitualmente condivida con i miei cari.
Si tratta di un giornalista della Reuters, Anatoly Kaletsky, che ha un suo blog in quella galassia e che fa anche consulenze e analisi economiche sugli investimenti in Asia dal suo osservatorio di Honk Kong. Anche lui prevede una guerra ( ” che da impossibile sta diventando inevitabile”) e ha chiare idee di economia su cosa ci ha nuociuto e potevamo evitare.

Renzi ha fallito. Juncker è la condanna a morte per l'Italia. Ambrose Evans-Pritchard



Il metodo cromwelliano con cui Jean-Claude Juncker è stato imposto agli stati nazionali è una violazione dei trattati ed i Parlamenti sovrani sono ancora una volta le vittime di soprusi costituzionali da parte dell'Ue. Con questa premessa, il columnist del Telegraph Ambrose Evans-Pritchard sottolinea come quest'episodio è l'ultima conferma di come il Regno Unito debba lasciare l'Ue e come debbano iniziare a riflettere la Francia o ogni altro paese che desidera governarsi in modo autonomo nel rispetto della legge e della Costituzione. 

venerdì 4 luglio 2014

Pd, Bersani: “Italicum va cambiato, lo capisce anche un bambino”

Marco Milanese arrestato, il consigliere di Tremonti accusato di corruzione per il Mose

L'ex braccio destro del ministro dell'Economia, secondo i pm, ha incassato mezzo milione di euro per sbloccare i finanziamenti del Cipe per l'opera veneziana. Per i giudici poteva "reiterare il reato"

Marco Milanese arrestato, il consigliere di Tremonti accusato di corruzione per il Mose

Eni indagata per corruzione internazionale. Inchiesta sul grande giacimento in Nigeria

Il gruppo petrolifero pubblico accusato per la concessione del più grande deposito petrolifero del paese africano, un affare da un miliardo di euro. Indagato Scaroni, nelle carte il nome del faccendiere Bisignani. Il pm milanese De Pasquale chiama in causa l’uomo d’affari Di Nardo che avrebbe agito da intermediario

Paolo Scaroni
LEni è indagata per corruzione internazionale per l’acquisizione nel 2011 di un giacimento petrolifero al largo della Nigeria del valore di un miliardo e 300 milioni di dollari. Mercoledì 11 giugno i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano su mandato dei pm Fabio De PasqualeSergio Spadaro, della Procura di Milano, sono entrati nella sede della società energetica quotata in borsa e controllata dal ministero dell’economia per notificare due atti. Il primo era un avviso di garanzia per responsabilità di tipo amministrativo secondo il decreto legislativo 231 del 2001 nei confronti della società. L’ipotesi contestata è la corruzione internazionale e l’Eni è stata iscritta nel registro degli indagati perché la legge del 2001 estende alle persone giuridiche la responsabilità per reati commessi in Italia e all’estero da persone fisiche che operano per la società.