
Al
punto in cui siamo in Italia e a vedere quelloche sta succedendo sul
piano internazionale è doveroso interrogarci su ciò chepossiamo ed
abbiamo il dovere di fare per arginare questa deriva. Io credo chesia
arrivato davvero il tempo di unire le energie migliori di questo Paese
percostruire insieme il futuro.
E’ necessario elaborare
nuovee moderne categorie di pensiero in grado di affrontare e vincere
una impresa che, come sappiamo tutti, è difficilissima.
E’
indubbio però che per poterci riuscireoccorre chiamare a raccolta i
migliori intellettuali Italiani. Questenon sono imprese che possono
essere portatate avanti solitariamente e,soprattutto, hanno bisogno di
tempi lunghi. Ritengo quindi necessario edurgente che si parta subito,
non c’è più tempo da perdere.
Siamo in tanti a non riconoscerci in
questosistema di partiti, oramai logori e senza futuro, e adesso
abbiamo il dovere ditrovare il coraggio di metterci in cammino insieme,
senza esitazioni: dalle parolebisogna passare ai fatti!
Non farlo è
una grave responsabilità e saràdel tutto inutile cercare di porre
rimedio al vuoto che ha lasciato la sinistraun giorno prima delle varie
tornate elettorali con liste ad hoc, che servonosolo per costruire
carriere politiche per singole persone, che, come abbiamovisto anche nel
recente passato con la lista Tspras, una volta entrati inParlamento
pensano solo a mantenersi la poltrona conquistata.
Io penso che è
arrivato il momento di dire bastaa tutto questo e dobbiamo farlo tutti
insieme, tutti quelli che avvertiamol’urgenza di questa necessità.
Di
fronte alla drammatica situazione cheabbiamo davanti agli occhi, di
fronte alle devastazioni di una guerra che sarà,o forse è già guerra
mondiale non si può continuare a pensare come se nullafosse.
“Questo
è il momento di rompere le maglie di una catenamortale e dire no a
qualsiasi forma di distruzione. Cominciamo a guardarcidentro, a valutare
le vere priorità della vita, rendiamoci conto che nessunuomo può
realmente isolarsi dal destino degli altri. Se permettiamo il malesenza
reagire, prima o poi ne saremo coinvolti e travolti, come da
un'epidemiavirale senza vaccino. Come ogni giorno facciamo sfoggio di
igiene lavandoci lemani e il corpo, cominciamo anche a lavare i nostri
pensieri, le nostre azioni,impegniamoci a ritrovare il rispetto di noi
stessi (e avremo anche quello deglialtri), piangiamo con chi piange,
ridiamo con chi ride, ma in pace, senza altrofine se non quello di
consolare ed appoggiarci fino a che non vengano aterminare questi tempi
terribili, che tutti, nella nostra continua e colpevoleinazione, abbiamo
contribuito a creare.
Non vi preoccupate della retorica o di
esseretacciati di utopismo, perché è proprio l'utopia che ci guida verso
la stradadella Bellezza. Infischiamoci delle voci forti che
urlano"NO!"d'intorno...urliamo noi più forte : "Vogliamo quellaBellezza
che salverà il mondo!" Alzandoci al mattino, finalmente cirivedremo
belli, forti, pieni di speranza e sorridenti, anche a più dinovant'anni e
la Paura, radice di ogni male, sarà così sconfitta.” Queste ultime
sono parole del bravissimo poeta BrunoNencioni Pardini, che io condivido
in toto ed ho voluto riportare qui,perché penso possono aiutarci a
riflettere.
E’ il tempo di ricominciare a costruire, nesono
convintissima, come ho scritto nel mio libro “ Uscire dal Passato
perentrare nel futuro”, occorre farlo però “partendo dalla base, dalle
persone checredono ancora nei valori della sinistra, evitando la
riproposizione di vecchischemi, ma trovando un modo nuovo per tornare ad
unirsi, per inventare ilfuturo, perché come diceva il grande Danilo
Dolci nel lontano 1968: Sapereinventare con gli altri, in modo organico,
il proprio futuro, è una dellemaggiori riserve di energie
rivoluzionaria di cui il mondo possa disporre, unodei modi essenziali
per liberare nuove possibilità”. Se ne saremo capaci,ovviamente.
Nella Toscano
Al
punto in cui siamo in Italia e a vedere quelloche sta succedendo sul
piano internazionale è doveroso interrogarci su ciò chepossiamo ed
abbiamo il dovere di fare per arginare questa deriva. Io credo chesia
arrivato davvero il tempo di unire le energie migliori di questo Paese
percostruire insieme il futuro.
E’ necessario elaborare nuovee moderne categorie di pensiero in grado di affrontare e vincere una impresa che, come sappiamo tutti, è difficilissima.
E’ indubbio però che per poterci riuscireoccorre chiamare a raccolta i migliori intellettuali Italiani. Questenon sono imprese che possono essere portatate avanti solitariamente e,soprattutto, hanno bisogno di tempi lunghi. Ritengo quindi necessario edurgente che si parta subito, non c’è più tempo da perdere.
Siamo in tanti a non riconoscerci in questosistema di partiti, oramai logori e senza futuro, e adesso abbiamo il dovere ditrovare il coraggio di metterci in cammino insieme, senza esitazioni: dalle parolebisogna passare ai fatti!
Non farlo è una grave responsabilità e saràdel tutto inutile cercare di porre rimedio al vuoto che ha lasciato la sinistraun giorno prima delle varie tornate elettorali con liste ad hoc, che servonosolo per costruire carriere politiche per singole persone, che, come abbiamovisto anche nel recente passato con la lista Tspras, una volta entrati inParlamento pensano solo a mantenersi la poltrona conquistata.
Io penso che è arrivato il momento di dire bastaa tutto questo e dobbiamo farlo tutti insieme, tutti quelli che avvertiamol’urgenza di questa necessità.
Di fronte alla drammatica situazione cheabbiamo davanti agli occhi, di fronte alle devastazioni di una guerra che sarà,o forse è già guerra mondiale non si può continuare a pensare come se nullafosse.
“Questo è il momento di rompere le maglie di una catenamortale e dire no a qualsiasi forma di distruzione. Cominciamo a guardarcidentro, a valutare le vere priorità della vita, rendiamoci conto che nessunuomo può realmente isolarsi dal destino degli altri. Se permettiamo il malesenza reagire, prima o poi ne saremo coinvolti e travolti, come da un'epidemiavirale senza vaccino. Come ogni giorno facciamo sfoggio di igiene lavandoci lemani e il corpo, cominciamo anche a lavare i nostri pensieri, le nostre azioni,impegniamoci a ritrovare il rispetto di noi stessi (e avremo anche quello deglialtri), piangiamo con chi piange, ridiamo con chi ride, ma in pace, senza altrofine se non quello di consolare ed appoggiarci fino a che non vengano aterminare questi tempi terribili, che tutti, nella nostra continua e colpevoleinazione, abbiamo contribuito a creare.
Non vi preoccupate della retorica o di esseretacciati di utopismo, perché è proprio l'utopia che ci guida verso la stradadella Bellezza. Infischiamoci delle voci forti che urlano"NO!"d'intorno...urliamo noi più forte : "Vogliamo quellaBellezza che salverà il mondo!" Alzandoci al mattino, finalmente cirivedremo belli, forti, pieni di speranza e sorridenti, anche a più dinovant'anni e la Paura, radice di ogni male, sarà così sconfitta.” Queste ultime sono parole del bravissimo poeta BrunoNencioni Pardini, che io condivido in toto ed ho voluto riportare qui,perché penso possono aiutarci a riflettere.
E’ il tempo di ricominciare a costruire, nesono convintissima, come ho scritto nel mio libro “ Uscire dal Passato perentrare nel futuro”, occorre farlo però “partendo dalla base, dalle persone checredono ancora nei valori della sinistra, evitando la riproposizione di vecchischemi, ma trovando un modo nuovo per tornare ad unirsi, per inventare ilfuturo, perché come diceva il grande Danilo Dolci nel lontano 1968: Sapereinventare con gli altri, in modo organico, il proprio futuro, è una dellemaggiori riserve di energie rivoluzionaria di cui il mondo possa disporre, unodei modi essenziali per liberare nuove possibilità”. Se ne saremo capaci,ovviamente.
Nella Toscano
E’ necessario elaborare nuovee moderne categorie di pensiero in grado di affrontare e vincere una impresa che, come sappiamo tutti, è difficilissima.
E’ indubbio però che per poterci riuscireoccorre chiamare a raccolta i migliori intellettuali Italiani. Questenon sono imprese che possono essere portatate avanti solitariamente e,soprattutto, hanno bisogno di tempi lunghi. Ritengo quindi necessario edurgente che si parta subito, non c’è più tempo da perdere.
Siamo in tanti a non riconoscerci in questosistema di partiti, oramai logori e senza futuro, e adesso abbiamo il dovere ditrovare il coraggio di metterci in cammino insieme, senza esitazioni: dalle parolebisogna passare ai fatti!
Non farlo è una grave responsabilità e saràdel tutto inutile cercare di porre rimedio al vuoto che ha lasciato la sinistraun giorno prima delle varie tornate elettorali con liste ad hoc, che servonosolo per costruire carriere politiche per singole persone, che, come abbiamovisto anche nel recente passato con la lista Tspras, una volta entrati inParlamento pensano solo a mantenersi la poltrona conquistata.
Io penso che è arrivato il momento di dire bastaa tutto questo e dobbiamo farlo tutti insieme, tutti quelli che avvertiamol’urgenza di questa necessità.
Di fronte alla drammatica situazione cheabbiamo davanti agli occhi, di fronte alle devastazioni di una guerra che sarà,o forse è già guerra mondiale non si può continuare a pensare come se nullafosse.
“Questo è il momento di rompere le maglie di una catenamortale e dire no a qualsiasi forma di distruzione. Cominciamo a guardarcidentro, a valutare le vere priorità della vita, rendiamoci conto che nessunuomo può realmente isolarsi dal destino degli altri. Se permettiamo il malesenza reagire, prima o poi ne saremo coinvolti e travolti, come da un'epidemiavirale senza vaccino. Come ogni giorno facciamo sfoggio di igiene lavandoci lemani e il corpo, cominciamo anche a lavare i nostri pensieri, le nostre azioni,impegniamoci a ritrovare il rispetto di noi stessi (e avremo anche quello deglialtri), piangiamo con chi piange, ridiamo con chi ride, ma in pace, senza altrofine se non quello di consolare ed appoggiarci fino a che non vengano aterminare questi tempi terribili, che tutti, nella nostra continua e colpevoleinazione, abbiamo contribuito a creare.
Non vi preoccupate della retorica o di esseretacciati di utopismo, perché è proprio l'utopia che ci guida verso la stradadella Bellezza. Infischiamoci delle voci forti che urlano"NO!"d'intorno...urliamo noi più forte : "Vogliamo quellaBellezza che salverà il mondo!" Alzandoci al mattino, finalmente cirivedremo belli, forti, pieni di speranza e sorridenti, anche a più dinovant'anni e la Paura, radice di ogni male, sarà così sconfitta.” Queste ultime sono parole del bravissimo poeta BrunoNencioni Pardini, che io condivido in toto ed ho voluto riportare qui,perché penso possono aiutarci a riflettere.
E’ il tempo di ricominciare a costruire, nesono convintissima, come ho scritto nel mio libro “ Uscire dal Passato perentrare nel futuro”, occorre farlo però “partendo dalla base, dalle persone checredono ancora nei valori della sinistra, evitando la riproposizione di vecchischemi, ma trovando un modo nuovo per tornare ad unirsi, per inventare ilfuturo, perché come diceva il grande Danilo Dolci nel lontano 1968: Sapereinventare con gli altri, in modo organico, il proprio futuro, è una dellemaggiori riserve di energie rivoluzionaria di cui il mondo possa disporre, unodei modi essenziali per liberare nuove possibilità”. Se ne saremo capaci,ovviamente.
Nella Toscano
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